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Archivio Maggio 2007

Prove di maternità

3 Maggio 2007 20 commenti


Orsudunque,
siccome la partecipazione della mia amica bastarda tardava a giungere, qualche giorno fa le ho inviato un sms per averne contezza, e lei prontamente mi ha richiamata.
Per spiegarmi che la celebrazione avverrà di mattina, che come regalo di nozze desiderano denaro contante, per il viaggio di nozze di UN MESE che ? mortacciloro ? faranno negli stati uniti e alle hawaii (che le si incastri una ghirlanda hawaiana nei denti), per chiedere, manco a dirlo, se avessi progressi di rilievo da notiziarle riguardo la mia love story.
Non mi dilungo volutamente sulla circostanza che la detta amica non mi ha mai chiamato, messaggiato o scritto né risposto alle mie telefonate, e mail ed sms e che, invece, alle 8 del lunedì seguente, puntuale come la morte, arrivava la sua mail con le coordinate bancarie.
Ma ti clonassero il bancomat .
Comunque, qualche giorno dopo è arrivata la nota partecipazione, e Vet non ha fatto una piega. Quest?uomo cederà, me lo sento.
Il giorno di Pasqua, nella sua casetta umbra (che lui chiama la NOSTRA casetta, vorrei sottolinearlo grassetto ma non ne sono in grado) sono venuti i figlioli prodighi a pranzo da noi.
Ebbene si, la piccola belva 23 enne ed il belloccio 21 enne (che se non fosse che cià solo 21 anni, è tutto er padre?.gnam) si sono scomodati da Roma per pranzare col papà e con la MATRIGNA.
E mi hanno portato un uovo, rivestito di tulle rosa, al papà uno uguale, però verde.
Ci mancava poco che mi mettessi a piangere.
Si è mangiato, si è chiacchierato, si è finanche fatta la passeggiatina digestiva per le viuzze del paese, con sosta in chiesa.
Che ne so, beatificateme.
Tanto, quando si renderanno conto che, con il mio matrimonio, voglio scippare la pensione di reversibilità alla loro mamma, mi odieranno e finirà questo idillio.
Ma veniamo ai giorni nostri, e quindi all?appena trascorso ponte del primo maggio e della fava e della pecorina.
Vet che, certo, ha la sua età, bisogna capirlo, bramava già dallo scorso anno di trascorrere qualche giorno sulla riviera adriatica.
Ed io, che vi ero già stata una quindicina di anni fa, non premevo per tornarvi. Me lo figuravo come un posto, Riccione, pieno di vitelloni sgangherati col capello ostinatamente lungo anche se demodé oltre misura, di zoccolette minigonnate stivalate che aleggiano per i locali, ma soprattutto, di bande di famigliate e caratterizzato da un mare piatto e cupamente oscuro.
Non mi sbagliavo, ma anzi, è molto deppiù.
Non potevo certo immaginare di finire dentro ad un FAMILY HOTEL.
Ovverosia, uno di quegli alberghi appositamente attrezzati per bambini, con le bici col seggiolino, con i seggioloni colorati, con lo spazio animazione, con i clown, con il menù bimbo, con il distribuisci pannolini, con il parcheggio passeggini.
Ennò.
Orde di piccoli nani urlanti, camerieri veloci, papà devastati, nonne zelanti, mamme esauste, col viso sfinito e adornato solo da un tenero mollettone giallo che, oltre a voler tenere su i capelli ormai unti, vorrebbe sostenere anche una stanchezza dilagante fatta di notti insonni.
Voci da incubo, piccoli gollum che lanciano cucchiaiate di pappe al pollo sulle felpe sogno di sposa altrui, ruote di passeggini sulle ballerine nuove, belvette che giocano agli apaches davanti alla tua porta alle sette del mattino, vociare continuo che impedisce la conversazione, ed al centro di una sala ristorante che vedeva protagonista la tenera età, con una media di 2/3 marmocchi per tavolo, manco fossimo in Francia, dove dopo il 4 figlio non pagano più le tasse, noi.
Io, brillantinata come na palla de natale e Vet, bello, profumato, sfigurati da olezzi di omogeneizzati al tacchino.
Roba che m’era quasi venuta la voglia di acquistare delle terribili calzature Birkenstock con le stampe di fragola. Roba da matti. Perdi il lume in mezzo a tante mamme che basculano dietro ai figli primi passi. E devono stare comode, hai visto mai gli scappasse un ragazzino in strada.
E la proprietaria dell?albergo, querula, ci dice: beh ma ad una coppia (ed ha avuto il buon gusto di non dire GIOVANE coppia ) con tutti questi bambini intorno, magari gli viene voglia di farli, no?
NO.
Mi sono rinfrancata solo perché alla partenza mi ha detto ? tornate presto, vi aspettiamo, lei e Suo marito ?.
Ahmbè. Almeno siamo credibili.