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Archivio Ottobre 2006

Brividi, scoperte, conquiste

30 Ottobre 2006 23 commenti

Dunque…questo we è stato lunghissimo, direi infinito, pieno di novità.

BRIVIDI
Iniziamo dal fatto che sabato ho partecipato al matrimonio della nipote di Vet (che, non irrilevante, ha la mia età, l’età GIUSTA per convolare).
Ebbene, al detto matrimonio ha partecipato anche la piccola bastarda, ovvero sia la beneamata figliola strizzapalle di Vet, 23enne.

Non l’avevo mai incontrata prima, anche scoraggiata da Vet e parenti, che l’hano sempre dipinta come una vera infame, capricciosa, viziata, lunatica, furastica femmina. Il figlio maschio si, più malleabile, è un caso facile, lo conquisterò in breve, comunque non è venuto in quanto all’estero.
La piccola tigre, invece, dopo lunghi lamenti e lagne, è venuta.
Premetto che ho acquistato il vestito per la cerimonia almeno un mese fa, io che devo sempre anticipare le cose per il timore di trovarmi impreparata.
Giovedì, ore 18.00
Mi chiama Vet, che ha appena appreso che la figlia sta acquistando un tailleur per le nozze, con un certo top in tinta, in un certo negozio, molto noto in città.
E’ LO STESSO TAILLEUR E LO STESSO TOP E LO STESSO STRAMALEDETTISIMO NEGOZIO DOVE L’HO COMPRATO IO.
E, c’è da dire, porca paletta, abitiamo a Roma eh, mica a Minervino delle Puglie, che c’è solo un unico negozio sul corso.
Cazzarola, come fa ad avere scelto lo stesso negozio e lo stesso vestito?
Perchè è una stronza. E cià i radar da stronza.
Per cui, non poco sollecitata da Vet, che è in preda ad una crisi isterica da “comeconiugarefigliaefidanzataconlostessovestito”, ripiego su un altro abito, non poco irritata, certo, ma tutto si aggiusta, come dice lui.
Almeno, penso, abbiamo gli stessi gusti. Il che significa che ho il gusto di una 23enne. Oppure che io, a 32, (che carine, le cifre delle nostre età si scambiano tra loro, avremmo potuto usare le stesse candeline, ah, a saperlo) non sono poi così diversa da lei. Oppure che lei si veste da anziana. Oppure che sono sfigata. Oppure, che mi sembra la mejo, che è una stronza.
Sabato, ore 8.00
Vet possiede una smart. Per tale ragione si era già deciso da tempo immemore che la figliola sarebbe andata alla cerimonia con gli zii.
Per non trovarmi a fare la parte della stronza rubapapà, avevo suggerito a Vet di farla venire con noi, con la Carriemobile, o al limite, di farla andare con lui con la smart, che io sarei andata da sola, ma lui, fino a sabato mattina, aveva detto che andava bene così.
Improvvisamente, chissà perchè, forse preso dai rimorsi del cattivo padre, cambia idea e decide che la figlia DEVE venire con noi. Lei, inaspettatamente, acconsente subito, senza fare drammi, così sabato mattina Carrie va di corsa a far lavare l’auto, onde la piccola belva possa poggiare le sue regali terga in una Ka pulita.
Con non poca malizia, lascio casualmente il codice civile ed il codice penale sul sedile posteriore, affinchè il cucciolo di bestia, che studia legge (per questo è tanto bastarda, poi è anche del mio stesso segno, figuriamoci, due vergini che sanno di legge, ossignur, aprite i finestrini)ne fosse attratta e, magari, avremmo avuto qualcosa di cui parlare.
Andiamo a prenderla. Vet, che guida, mi impone di non muovermi dal sedile anteriore e la fa salite dietro.
Lei, nell’entrare, dice qualcosa come ” bauroarrrr” perchè, certo, un ciao non era. Ha ringhiato.
Sale, si accomoda, mi giro, le allungo la mano, e se non l’avessi allungata di molto non l’avrebbe neanche calcolata. “Piacere, Carrie”. Lei farfuglia il suo nome. Deglutisco a fatica e mi aiuto con una OLLSMENTOLIPUTSSS.
Durante il viaggio, però, mi sorprende non poco, chiacchiera assai, quando il padre mi aveva avvertito che non avrebbe aperto bocca. Ci stupisce con sorrisi e battute e racconti, e mi chiede finanche di che edizione sono i predetti codici. Uauuu.
Qualche giorno fa Vet cercava in un negozio un certo bagnoschiuma che piaceva alla figlia, alla fragola, diceva, ma non c’era. Così, il giorno successivo, passando davanti allo stesso negozio, non distante da casa mia, mi fermo e perchè no, lo cerco io, che magari le fa piacere. Lo trovo! Incredibile. E’ l’unico articolo non scontato ma chissenefrega, è per la figlia del mio amore!
Quando lo do a lui, gli dico “mi raccomando, non c’è bisogno che tu le dica che l’ho comprato io che, altrimenti, sembra la voglia comprare con un bagnoschiuma”. Infatti, in macchina, Vet “amore di papà, ti ricordi quel bagnoschiuma alla fragola che ti piaceva e non abbiamo più trovato? Carrie te l’ha comprato vicino casa sua”.
La pantera, acida come uno stracchino rimasto al sole d’agosto per tre giorni, risponde “era arancia e kiwi, e non fragola, e poi chissà perchè tutti mi regalano bagnoschiuma, eppure mi lavo”.
A questo punto temo lo svenimento, Vet risponde buttandola in caciara ” vabbè tesoro, ormai l’abbiamo preso alla fragola e te lo fai piacè”.
Ottimo. Signore, fammi sparire da questo sedile.
In chiesa, al “scambiatevi un segno di pace”, mi giro nella panca a tergo, stringo al mano alla vecchia zia di Vet, alla cugina; lei, il cucciolo di puma, è a braccia conserte, così mi allungo ancora di più, quasi scivolo, e le sorrido caldamente, e allora, finalmente, allunga la zampetta ungulata e stringe con l’energia di un diabetico la mia.
Pufff.
Grazie al Cielo, questa si che è fortuna, al ristorante siamo in due tavoli diversi. L’hanno posizionata con i giovani, che sollievo. Perciò, il tempo che passiamo non distanti è pochissimo, prima del pranzo, al buffet, e subito dopo, alla torta nuziale; è stato un matrimonio veloce, nel quale ho avuto il riscontro, almeno apparente, di tutto il pezzo di famiglia che non conoscevo, cioè la zia di Vet, e le cugine con i rispettivi coniugi e figli, che caldamente mi hanno salutata e invitata a vederci presto.
Lei però, la bastarda, che bastarda lo è anche, e non poco, con il papà, al ritorno va via con gli zii. Che non abitano lontano da lei, certo, ma considerando che lei ed il papà vivono a circa 3 km, era ragionevole e conveniente che tornasse proprio con noi ma, evidentemente, non ce la poteva fà, aveva già dato abbastanza della sua aurea presenza.
Alle otto, ho un cerchio alla testa che sembra mi abbiano operato alle meningi, un nodo allo stomaco che pian piano si scoglie, Vet è soddisfatto perchè dice che, per quanto è stronza e bastarda solitamente, oggi si è comportata da gran signora ed ha anche “chiacchierato”.
OmioDio. E quando gli girano, che devo fa, l’antirabbica?

SCOPERTE
Domenica mattina, è tutto finito, il primo passo è stato fatto, mi sento meglio.
Mi chiama il mio ex, quello del liceo. Ci sentiamo, che dire, ogni sei mesi, circa. E’ una amicizia da ormai 15 anni, ma viene coltivata ben poco. Siamo sempre rimasti in buoni rapporti e curiosamente lui mi ha eletto a consigliere e solutore dei suoi dubbi sessuali ed amorosi.
Ha una nuova ragazza, da un pò, che vuole conoscermi.
“Eperchèmmmai?” – chiedo io.
“Perchè dice che il nemico è meglio accattivarselo piuttosto che ignorarlo”
“Il nemico? Ma che cià la ragazza, i canditi nel cranio?”
“Beh sai, lei sa che sei stata la mia storia più importante (io lo apprendo adesso, dopo 13 anni) che per me sei una presenza fondamentale (non lo avrei mai supposto) e che comunque non hai pari (ohcielo).
E io non ho fatto mai nulla per alimentare tutti questi convincimenti. Tra l’altro, all’epoca, è stato lui a lasciarmi per un’altra.
Ma ho scoperto che si, anche io, Carrie, sono una ex.
Nel mondo c’è una donna che mi teme, che teme il mio ruolo, quasi istituzionale, e che mi vede come antagonista. Ammè. La donna meno competitiva della storia. Non è incredibile?

CONQUISTE
Non mi dilungherò. Dico solo che stamani, accanto alla colazione e al sacchetto del pranzo, che Vet mi prepara ogni volta che dormo da lui, ho trovato le sue chiavi di casa con un portachiavi giallo, brutto come Magalli, ma pur sempre un portachiavi.
Dopo lunghissime ed estenuanti trattative, durate mesi, Carrie ha estorto le chiavi di casa di Vet. Che, all’apparenza ingrugnato, mentre io mi facevo bella per venire a lavorare, alle otto del mattino spolverava al ritmo di salsa.

Carrie MAC BEAL

12 Ottobre 2006 24 commenti


Ormai, da tempo, ho rinunciato a capire cosa e perchè accade in questo studio.
Il titolare, per fare un favore ad un amico molto in vista, gli promette che prenderemo una giovane pulzella da questi raccomandata a fare quivi la pratica forense.
Bene, pensavo io, avrò qualcuno che mi da una mano. Sicuramente sarà una tipa sveglia e con un minimo di esperienza alle spalle.
Scccerto.
Ore 15.00, arriva la praticante che, per brevità, chiamiamo Francesca.
La mia stanza, dove Ella andrà collocata, dispone all’uopo di n. 2 scrivanie e n. 2 poltrone e n. 2 telefoni e n. 2 pc.
Le mie cose, ovviamente sono più belle, più grandi, più nuove.
Nel tempo, con il turn over di tutte le persone che ho visto ruotare su quell’altra scrivania, ho derubato la detta postazione di ogni accessorio a me più confacente, cosicchè la mia, già ab origine di livello nettamente superiore, è diventata con gli anni, dotata di ogni comfort, mentre all’altra è rimasto: una tastiera scolorita e zoppicante, un pc senza antivirus che spara ” attenzione mi distruggerò entro pochi secondi se non mi aggiorni ” ogni due o tre minuti, un telefono col filo attorcigliato, la poltrona sbilenca, la stampante avariata, il portapenne sfigato.
Ordunque, il titolare ci presenta e mi comunica che la giovane è laureata…da maggio. Non ha nessun tipo di esperienza. E, quando lei mi chiede dove si accende il pc, e se dopo ” ti chiedo l’elenco dei seguenti documenti ” ci vadano i due punti o il punto e virgola..apprendo, con non poca mestizia, che è una replicante della decerebrata.
Solo un pò più molesta, perchè laureata in legge, e come tutti noi laureati in legge, dotata di quel sottile senso di superiorità, anche se lei, giovane e fresca di studi, ancora non ne è cosciente (penso siano i brocardi latini che ce rovinano).
Bene, comunque, non è antipatica, è piuttosto umile (durerà tre o quattro giorni, la sua umiltà, ma me li godo e faccio il vip per ora) la metto a leggere un pappardellone di venti pagine, così sta buona.
Nel contempo vedo uscire l’avvocato furtivamente, farfuglia che deve andare a pranzo con non so chi.
Dopo pochi minuti rientra.
Nel frattempo mi chiama la decerebrata. Mi dice che l’avvocato l’aveva vista arrivare dalla finestra ed è sceso di sotto per ingiungerle di andarsi a comprare dei pantaloni, altrimenti non l’avrebbe fatta entrare a studio con la minigiropasseradirasatelloazzurroapiegoline.
Mi chiede consiglio su dove andare a comperare qualcosa di lungo. Posto che per lei, lungo significa appena più giù dell’osso iliaco.
Comunque, dopo circa mezzora arriva, con un vestitino al ginocchio, appena acquistato, taglia L perchè c’era solo quella, quindi le cade e pende da ogni dove, le bretelline le arrivano alle orecchie.
Ovvio che io non avevo idea che le due arrivassero contestualmente, altrimenti avrei evitato l’incontro.
La decerebrata, per brevità Deccy, appena arriva, esordisce con un ” ah, c’è questa qui oggi seduta al posto mio? “.
Francesca è un pò sgomenta, io rido, offro a Deccy la mia poltrona, così che finisce che l’unica che lavora, qui dentro, è seduta tutto il pomeriggio sulla scaletta a tre pioli.
Segue altra esclamazione della Deccy ” Ho deciso, Cattie, mi faccio il botulino, ora chiamo il chirurgo che è un mio amico “.
In diretta la telefonata.
“Sssccciao Marco, come stai tesssoro!”
“Ma chi è, mi scusi?”
” Come chi è, sono io, Deccy, il tuo ammmorre, non ti ricordi?”
“Oh certo, ora mi ricordo, come stai grande Deccy?”
“Benissimo, senti, volevo chiederti se per caso tu togli anche le voglie di fragola dal viso”.
“Le voglie?”
“Si, sai, le voglie, quelle di fragola, di caffè, di yogurth ”
“Voglie di yogurth? Mai sentite, comunque, sono più cose da dermatologi…poi è carina quella voglia che hai sul polso”
“Ma guarda, non parlo di quella, parlo di una che mi è spuntata ieri sul viso”
“Ieri? Ma Deccy, le voglie dicono siano congenite, sai”
“Con..cosa? Scusa non ho capito bene il termine”
“Nulla, Deccy, comunque, vienimi a trovare, poi vediamo il da farsi ( rejectus: vieni che dopo un lavorino sotto alla scrivania ti rifaccio gli zigomi gratis)”
Deccy è soddisfatta. Francesca, che assiste al tutto, è sempre più allibita.
Segue la infruttuosa ricerca di Deccy di qualcuno tra i ricchi e nobili della sua cerchia, che se la incolli per la serata. Ogni giorno, la sua abitudine è sfogliare l’agenda, piena di numeri di telefono, e ripetere a tutti la stessa, identica frase: “Sciaoooo tesssoooroooo Orsetto come stai??? Come non ti ricordi di me? Sono il tuo tessssorrroooo! Senti stasera vorrei andare a questo evento ma mi serve un cavaliere importante, di rilevanza, bello, insomma uno che puoi essere solo tu…verresti ? ”
Però, chissà come mai, le danno buca tutti. E quindi, fa ogni giorno 15, 16 telefonate uguali, fino a che non trova un pollo che le paga la cena e le regala qualcosa.
Nel contempo i due titolari stanno facendo la consueta partita di scopetta, che tutti lo sanno ma nessuno lo può dire, chiusi nella tana di uno dei due, per cui ogni tanto giunge solo qualche esclamazione che richiama vagamente una bisca ” Che culo che c’hai mortaccituaaa”.. ” Cazzo quella bottana di tua madre c’avevi l’assoo”…” Scopaaa!!! sisisisisisi ciò il culo rottooooo”

Ore 17.00. Francesca si prepara per andare via, mentre si infila la giacca Deccy (che nel frattempo non le ha mai rivolto la parola) esclama ” ah va via questa ragazza? Finalmente così ognuno si riprende la sua sedia, e rimaniamo da sole, io e te che ci adoriamo ”
Accompagnando la giovane alla porta, mi scuso per i modi di Deccy, e le chiedo se ha mai visto Ally Mac Beal.
Risponde, si, che è divertente.
Ecco, rispondo io, “qui è un tantino peggio, ne riparliamo fra un paio di settimane e mi dici se lo trovi ancora divertente “.
Tanto, fra due settimane, come tutte le altre, sarà fuggita verso posti di lavoro meno somiglianti al circo Barnum.

E’ ACCADUTO REALMENTE

5 Ottobre 2006 26 commenti


Al quasi scoccare del Margot matrimonio, ho afferrato il bouquet.
Non si accettano repliche, domande tendenziose, controinterrogatori, illazioni, incidenti probatori: E’ MIO EBBBASTA.

Essendomi, peraltro, sincerata presso importanti ed autorevoli fonti che, quand’anche il lancio fosse una puntina pilotato, vale lo stesso.
Perciò, statece!

Rif: http://margottina.blog.tiscali.it/zv2873345/#commenti