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Archivio Giugno 2006

Blogghiversario

26 Giugno 2006 16 commenti

Me so’ scordata! Il 22 facevo due anni di bloghimonio:)))

CaVVie, l’unica toVda che ha l’uomo vetusto peV amoVe

14 Giugno 2006 27 commenti


Questo fine settimana, io e Vet siamo stati invitati in una nota località della costa toscana, da un esimio professore che intendeva ringraziare il vetusto per avergli organizzato un congresso che gli ha riempito il conto di banconote.
Il medico suddetto è anche presidente di un celebre circolo di golf, ed ha ben pensato, quindi, di invitarci per la golf cup che si sarebbe svolta sabato mattina.
Inutile dire che non mi aspettavo affatto che Vet fosse tanto magnanimo da portarmi con lui, così, quando è arrivata la sua scontata considerazione ” venerdì andiamo….” ho quasi ingoiato l’osso di oliva che macinavo nella bocca. Quest’uomo mi stupisce, spesso.
Ebbene, inutile anche dire che la scelta degli abiti opportuni per il campo da golf, per la cena del sabato, e per svolazzare dentro ad un albergo che presumevo essere faraonico, è partita lunedì scorso, con i consigli opportuni di amiche e finanche dei loro consorti (il marito di pat mi ha telefonato apposta per dirmi che nei campi da golf si indossa solo bianco, blu o beige, e vabbè).
L’albergo, come dicevo, è indescrivibile, la suite a noi destinata è grande come casa mia, ci sono tre armadi addirittura, e meno male pechè io mi son portata dietro l’impensabile.
Appena arriviamo venerdì sera, siamo subiti ospiti di una cena col professore, sua moglie, ed altri pochi amici.
Alla mia sinistra, Vet. Dopo di lui, uno che poi scopriamo essere più giovane di Vet, ma pare mio nonno, logorroico fino all’acetabolo, che parla solo di golf, con la moglie, cinquantenne biondiccia, annoiata ( te credo, mentre il marito gioca a golf, tutti i week end, dovrà farsi consolare da qualcuno) insaccata nei jeans, griffata da capo a piedi (come tutti gli altri, del resto), bastevolmente monoargomento e borghesuccia.
Davanti a me, il top della ciccia. Io pensavo che foca fosse grasso. C’è de più.
Questo c’aveva una panza che da sola basterebbe a portare un centinaio di immigrati sulle coste pugliesi. Dotato di evve moscia, ovviamente. Al suo “sono appena tovnato dalla costa azzuvva”, c’è mancato poco che mi andasse di traverso quell’ottimo astice che stavo trangugiando con malcelata ingordigia. La di lui fidanzata, la classica snob di venticinque anni, brutta abbastanza, col dentone, con un brillocco al dito che pareva una nespola, ccisua, ma talmente antipatica da giocargli a golf sui denti.
Accanto a me, sulla mia destra, la moglie del professore. La detta, almeno 15 anni più giovane di lui (che pare Yoghi tanta l’eleganza dei movimenti, ma simpatico, però) una ragazza di 35 anni, tettata, abbronzata, diciamo piacente fino all’ombelico, al di sotto del quale osserviamo il classico “fisico a macchia d’olio”, quello che, una volta liberato dagli abiti comprimenti, si sparge per tutta la stanza.
Infatti venerdì sera era ben imbustata in un abitino lungo, non male, ma quando poi l’ho rivista sabato mattina, tutti i miei propositi belligeranti verso di lei, nati dal fatto che vet con ella mi sembrava un poco troppo cordiale, sono svaniti, alla vista delle sue ginocchia vaccine e del suo fondoschiena a scrivania.
Vet, stupido come una fava, siccome la ragazzetta maschera il suo essere romana con un curioso accento milanese, che è quello che mettono su tutte quelle che sposano un uomo ricco, per celare le umili origini e far credere che sono nate in una culla di Fendi, che cosa ha pensato? Non la cosa più normale che ho pensato io, e cioè “anvedi sta borghesuccia rifatta che accentino che ha messo su, che non si capisce un pinolo di quel che dice, ma si sente solo che ci posa “. Lui no, ha pensato…che fosse brasiliana.
Eccerto, parla strana, quindi è straniera, nella fattispecie, brasiliana. Sissi.
Dio come sono idioti gli uomini.
Comunque, quando poi sabato mattina, rivedendola al golf, ho fatto notare a Vet come non possedesse proprio il tipico culo brasiliano, si è convinto.
Al torneo di golf ci siamo divertiti, certo, ci vuole una gran pazienza per concentrarsi in questo gioco, ma se uno pensa che la maggior parte di queste donzelle lo fa per compiacere il marito schifosamente ricco, si può capire come arrivi la pazienza necessaria.
Pensare, la moglie del prof., prima di diventarlo, faceva la segretaria per un’azienda che fa i fili di sutura per gli ospedali. Ed ora parla con l’accento seminordico, ha le mutande di chanel e prega il marito di comprarle casa in un quartiere romano che manco nomino per quanto è costoso. Ed il marito, ragionandone con noi, ci ha detto: “eh ma lei deve capire qual’è il valore dei soldi, però eh….abbiamo visto un pò di case, e sotto ai due milioni (SOTTOLINEO DUE MILIONI) non abbiamo trovato niente…potrebbe anche accontentarsi di quella meno cara che abbiamo visto, che costa un milione e 700mila euro “.
La maggior parte delle coppie presenti non era poi molto dissimile a noi: quasi tutte presentano il comune denominatore “moglie carina e giovane con marito decisamente più maturo “. Solo che i mariti de quo sono schifosamente ricchi. E che, soprattutto, le mogli, sono mogli.
Io non ho nè la fede nè la casa da un milione e sette.
E dire che io il valore dei soldi lo conosco anzichennò.
E anche quello del cerchietto giallo all’anulare sinistro.