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Litorale romano

27 Giugno 2005

Innanzitutto voglio rilevare come siamo tra le popolazioni più pingui, ma questo è dovuto alla tipica usanza romana che vuole il pranzo della domenica osannato con il cannellone o col pomodoro col riso anche sulla spiaggia.
Del resto, ce l’ha insegnato albertone.
Sdraiata sul lettino, ieri mi chiedevo innanzitutto cosa spinga la gente alla passeggiata in riva al mare. E’ salutare? E’ esibizione? In ogni caso, diciamo che un buon 97% dei soggetti farebbe meglio a restarsene sdraiato, e a mostrarsi il meno possibile, per non causare blocchi della digestione a tutti gli altri che se ne stanno a guardare.
Ecco, se la gente restasse ferma, buona buona al posto suo, non si verificherebbero iconvenienti tipici della passeggiata, come quando avvisti il marito dell’amica con una di quindici anni scarsi che gioca al tempo delle mele come un babbeo, non saresti catturato da colleghi che piuttosto la morte che incontrarli anche la domenica, e la gente non si abbronzerebbe sempre e solo da una parte sola.
Alla luce di quanto osservato, possiamo suddividere il soggetto balneare in numerose tipologie, delle quali ne riporto solo cinque, le maggiormente rappresentative.

La coordinata
E’ quella con il pareo abbinato al costume, il più delle volte trasparente, o velato, o ricamato, con telline autentiche appese ai margini e infradito in tinta. Capelli raccolti in due simpatiche treccioline fermate con elastichini coordinati, telo da mare con una grossa coccinella, o una grossa conchiglia, o una grossa palma.Il tutto in colori estremamente sgargianti.Borsina in plastica trasparente contenente ogni cosmetico waterproof esistente sul mercato, lettore ipod con musica commerciale, specchietto, solare protezione 2 labbra e contorno occhi, protezione 6 per il decollete e olio solare al mallo di noce per l’abbronzatura intensiva. Per le più temerarie, nivea da stendere sul viso, cagionante spesso ustioni da ricovero.
La coordinata ovviamente non legge, non corre, non fa il bagno (l’unghia finta si scolla). Al limite, passeggia, ma piano, però. Frequenta solo stabilimenti tipici, ove per fare un esempio, un coordinato mare ( parola d’onore) nel negozietto interno raggiunge la soglia sindacale di euro ottocento, dove regna la speranza (ormai vana) di incontrare il vip, dove devi necessariamente avere uno zoccolo taccato perchè, ahimè, se usi un ciabattino senza trampolo sei veramente out.

La gruppettara
E’quella che va al mare sempre e solo con la borsa di paglia, dalla quale fa capolino il tipico quotidiano gruppettaro, magari un libro della Gruber, un occhiale da vista con lenti tonde, un cappellino di paglia, e latte solare a protezione 80. All’interno, troviamo anche un lettore cd (un lettore mp3 è cosa troppo hi tech) contenente cd new age, o comunque una musichina in pure stile canapa indiana.La gruppettara non possiede asciugamano. Si abbarbica alla meno peggio, quasi sempre riempiendosi di sabbia, che il contatto con gli elementi è fondamentale, su un pareo batik indonesiano o raffigurante il tao, o, nei casi peggiori, sul tipico stuoino bordato di verde asl.Tipicamente da lago, dove può portare liberamente il suo fedele quattrozampe sempre un pò pulcioso, la gruppettara si adatta al mare presentandosi con un costume intero, oppure, per le ultramoderne, topless, seno sceso, scesissimo, e mutandone a lupetto con elastico spesso un pò lento.E’ipertricotica, anche intimamente parlando, e molto restia alla depilazione.

Lo sportivo improvvisato
Se ti stendi a riva, puoi contare al massimo fino a dieci, prima o poi lo sportivo improvvisato passerà. Età variabilissima, quello che conta è la assoluta mancanza di allenamento a ogni genere di movimento muscolare. Corre praticamente sul posto, andatura incerta e basculante, da proprio l’idea dell’infarto che sta per sopraggiungere da un istante all’altro.
Convinto che questo sforzo sovrumano, proprio nell’ora dello zenith, lo renderà giovane e piacente in sole sette sedute.
Il più delle volte muore prima della domenica sera.

Il palestrato
Cammina come se avesse ingoiato un tergicristalli, non sia mai che gli si scomponga il trapezio.
Arredato da costumino minimal, quasi sempre un boxerino elasticizzato in tinta unita, col suo passaggio, caratterizzato dal piede sempre un pò a papera, della delicatezza di un ippopotamo, causa delle grosse buche intorno alle quali i bimbi vanno costruendo ponti levatoi per i loro castelli. Glabro, abbronzatissimo, a tratti flambè, rigorosamente accessoriato di occhiale da sole, a volte utilizzato come fermacapelli, non respira che una volta ogni cinque minuti per non sciupare l’andamento sinuoso dell’addominale.

E, in ultimo, ma non in ordine di importanza, il coatto
Nella versione bambino, si ingozza di merendine, è sempre un pò obeso e smuove tanta di quella sabbia che manco un tornado. Nella versione adulto, è tatuato, canottato, viene già da Roma con la ciabatta, anche in motorino. Tipici i suffissi che accompagnano ogni espressione, per cui gli abitanti di altre città ci prendono tanto in giro come “?rcoddue “, ” ?rcozzzio”, ” ?rcoggiuda “. Non sta mai fermo, gioca a racchettoni, a calcio, va a prendere il ghiacciolo, balla con lo stereo portatile 4 metri per quattro, la regola è dare fastidio al prossimo sempre e comunque. Gelosissimo della fidanzata, spesso perizomata, non le consente che piccoli spostamenti intorno all’asciugamano che, romanticamente, dividono. Immancabile, la bandana.

Ci saranno questi fenomeni anche nelle altre regioni ma, certo, nella nostra siamo veramente pittoreschi.

  1. Betty
    27 Giugno 2005 a 21:02 | #1

    E vambè dai…mo’ che facciamo passeggiare solo gli strafighi??
    A me piace osservare la gente, che è molto ma moooolto diversa da quella che si vede in tv!
    Quindi ben venga un pò di ciccia e l’uomo con pinocchietto e infradito…beh, no…quello no…non esageriamo!!!!!!

    Buona serata,
    Betty

  2. Amfortas
    27 Giugno 2005 a 21:58 | #2

    Confermo, si tratta di tipi da spiaggia universali.
    Procedo ora ad una piccola descrizione, segnatamente priva dei particolari più raccapriccianti, del tipo “Amfortas”.
    Cappellino con visiera sulla nuca, boxer old fashion larghi larghi, portati rigorosamente in vita, in maniera che la pancia lardosa faccia ombra alle ginocchia, che rimarranno rigorosamente bianche tutta l’estate; scarpa da mare con chiusura a stretch, che dona al piede suino la tipica abbronzatura a zebra.
    Sudorazione abbondantissima, tanto che l’alto tasso d’umidità provoca variazioni nel microclima circostante, e non è raro vedere dei temporali di calore intorno alla figura tozza e sgraziata dell’elemento in questione.
    Deambulazione lenta, sguardo bovino.
    So che dopo questa mia descrizione non potrai fare a meno di pensarmi.
    Ciao :-)

  3. margot
    28 Giugno 2005 a 13:02 | #3

    Carrie, hai dimenticato la ragazza del coatto.
    Quella perizomata, spesso tigrata, con la pelle color marrone-arancio lucido, iper-orecchinata, iper-braccialettata, iper-anellata, iper-truccata.
    Quella che, come hai detto tu, non potendosi muovere dall’asciugamano, ogni cinque minuti se ne esce con: “Amo’ m’andresti a pija’ ‘n gelato?” “Amo’, andresti a compra’ l’acqua?” “Amo’…”

    -_-

  4. mascalzone latino
    29 Giugno 2005 a 16:53 | #4

    partecipi quest’anno al mio calendario?

  5. mitjorn
    29 Giugno 2005 a 17:43 | #5

    ah ah forte…devo dire che ci sarebbero anche altre tremende categorie…ma le tue sono vere e descritte benissimo!!!

  6. Alca
    29 Giugno 2005 a 19:19 | #6

    “Arredato da costumino minimal, quasi sempre un boxerino elasticizzato in tinta unita”
    ahahahahahahah!
    Ad un nostro amico abbiamo dovuto regalarne uno “normale” dopo che per tre volte consecutive si è presentato col boxerino nero…

  7. sex.and.thecity
    30 Giugno 2005 a 12:35 | #7

    betty: si, dovrebbero passeggiare solo gli strafighi:)))
    amfortas: brrrrrrrrrrrrrr!!!! paiuraaaaa!!!
    margot: l’avevo pensata, ma avevo troppo da scrivere sulla partner e così l’ho riservata ad un post apposito:)))
    mitjorn: frutto di domenike e domenike di studi…
    alca: bisognerebbe eliminarli dal commercio certi articoli:))))

  8. mascalzone latino
    30 Giugno 2005 a 15:05 | #8

    anonimato? perchè no! chi ha detto che bisogna per forza dire il nome o far vedere il volto? una bella foto è bella anche se non si sa di chi è e se non si vede il volto…pensaci…nessuno non è adatto a un calendario..e poi è un gioco!!

  9. blu
    30 Giugno 2005 a 16:17 | #9

    nome: Blu
    categoria: gruppettara
    segni particolari: il sole m’arimbalza
    segni originali: mi depilo (lo giuro)

    altro: al mare non porto cani pulciosi, se voglio un animale cerco tra i coatti presenti!
    Le tette, lo ammetto non stanno più su come a quindici anni

    bacio

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