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Il matrimonio di Pat

23 Maggio 2005

Venerdì 20 maggio 2005.

Oggi si sposa Pat.
Per l’occasione la Foca Monaca ( il mio ex, ndr) viene a prendermi con la sua scatolina nuova, ci tiene tanto a fare l’ingresso davanti a S.Pietro in Montorio con la sua cabriolet e con la sua ex fidanzata seminuova.
Giusto per cambiare, è in ritardo di 15 minuti. E oggi c’è lo sciopero degli auto-ferro-tranvieri (poi, perchè questi devono scioperà tutti insieme, giusto pe complicatte la vita)e, quindi, un traffico demoniaco.
Pretende anche di fermarsi a un bar perchè ” deve comprare le gomme “. Gli faccio appena notare che siamo quasi in ritardo sul matrimonio dell’anno, e mi sembra che, quand’anche avesse un alito allo scalogno, si possa sopravvivere senza daygum per il tempo della cerimonia. Fa un pò di lagne, poi si rassegna. Ma a va a 30 km orari. La foca è uno di quelli che normalmente viaggia a 80 negli abitati. Oggi, che io tengo tanto ad arrivare puntuale e vedere salire le scale la mia Pat, lui va a 20. E si attacca al cellulare perchè un bravo imprenditore dei miei cogl…ehm…stivali, deve dare le disposizioni ai dipendenti GIUSTO IN QUEI 20 MINUTI che ci separano dalla chiesa. I semafori rossi si susseguono davanti a noi, io impreco sommessamente in ogni lingua a me nota, lui continua ad andare piano. Sulla salita del Gianicolo ha anche la faccia tosta di dire che tanto la cerimonia non inizierà mai puntuale. A nulla serve che io gli dica che SO PER CERTO che comincerà puntuale. Quando arriviamo, Pat è già entrata. Qualcuno ha preso il mio posto per leggere la lettura destinata a me, e io non lo odierò mai abbastanza per questo.
Gli sposi sono belli come il sole, anche se la giacca di lui, cucita su misura da un sarto semigay, appicca sulle spalle.
La mia amica L. ha deciso di farmi venire un attacco di bile mescolando male gli abiti che insieme avevamo comprato per l’occasione. Ha deciso che la gonna, abbinata al corpetto (entrambi color oro antico), essendo lunga, era poco adatta per la crimonia di mattina, e ci ha quindi abbinato una gonna bianca, un soprabito crema, e degli accessori neri e improbabili che subito mi fanno arricciare i capelli. Inutile cercare di convincerla dell’errore. Lei si sposa tra un mese, e non gliene può fregar di meno. Del resto, il suo nubendo è talmente poco vedente che se indossasse un parabrezza non se ne accorgerebbe mai.

Finita la cerimonia, torno in macchina della Foca per andare al ristorante. Si ostina ad abbassare la cappote nonostante il mio chignon rischi di smolecolarsi miseramente. Ma la sua voglia di protagonismo è tanta che dobbiamo necessariamente abbassarla e per giunta arrivare primi sul posto.
E così è.
Al ristorante, meraviglioso, con vista lago, la Foca mi annuncia che sta a dieta ( see, pare vero ) “da quanti minuti?” chiedo io – “da 9 giorni” – risponde lui. Eh beh, in effetti notavo che il canotto che normalmente alloggia nel suo sottomento ora somiglia a una canoa gonfiabile biposto.Ma la differenza è poca.
Peraltro, la sua dieta si dilegua quando, portata dopo portata, la camicia gli si allarga a fare spazio alle successive. Come al solito, prosegue l’abitudine di accompagnare le pietenze con il pollice sinistro. Orrore per gli occhi.
Comunque, la giornata prosegue piacevole tra gli sguardi vari, della Foca Monaca, e di un altro giovane demente che mesi fa decise di zomparmi addosso mentre mi riportava a casa, ma fu deluso da un reciso rifiuto.
E’ il matrimonio più bello al quale ho assistito.
Me ne vado con la Foca Monaca, che in auto non manca di farmi notare come io non lo abbia degnato di alcuna attenzione durante la giornata. Gli faccio appena appena notare che non siamo più fidanzati e che quindi sono libera di allontanarmi tutte le volte che voglio e che peraltro sono molto arrabbiata con lui per via del ritardo. Annuisce e dice che, però, sono cattiva. Gli rispondo che potrebbe esser vero.
Ci salutiamo castamente con un bacio sulla sua enorme guancia, e me ne vado a casa, pensando a quel giorno in cui sarò io che avrò male ai piedi per aver tenuto su tutto il giorno delle scarpe da sposa troppo alte.

  1. fatina
    23 Maggio 2005 a 19:25 | #1

    madòòòòòòòò ma che tortura, esser li col tuo ex…ed avere cosi vicino eppure cosi’ lontano chi invece desideravi!! pero’ ti sei destreggiata piu’ che bene!!!
    ma poi, quando vi vedete??? hihihihi
    un bacio

  2. margot
    23 Maggio 2005 a 20:54 | #2

    È un ex, indegno, ti fa arrivare tardi al matrimonio, mangia come un troglodita… e reclama attenzioni? Fossi stata al tuo posto avrei baciato il “giovane flirt” davanti a tutti. E chissenefrega se le foche monache si estinguono!!!! :o )

  3. LaPiccolaIena
    24 Maggio 2005 a 0:06 | #3

    ehm domanda stupida..ma perchè al matrimonio ci sei andata con l’ex e non col nuovo flirt? non era più facile? ;)

    comunque ribadisco, sei un mito: leggo i tuoi post e vedo la carrie che scrive sul suo apple!!
    ciauz! :)

  4. Blu
    24 Maggio 2005 a 11:54 | #4

    siamo lieti di comunicarle che il suo ex é vincitore del premio
    “coatto dell’anno” 2005! Congratulazioni

    (camicia semiaperta, gomma da masticare, cappotta giù e 80km orari nei centri abitati…hai chiamato l’esorcista?)

    un bacio

  5. sex.and.thecity
    24 Maggio 2005 a 15:37 | #5

    fatina:
    che tortura si…ma in fin dei conti è anche stato divertente:)) ci vediamo…e chi lo sa quello è l’uomo oiù impegnato del mondo!
    margottina: in realtà un bacio fugace lui me lo ha dato davanti a tutti…spero che la foca non ci abbia visto…
    lapiccolaiena: perchè? perchè gli sposi ce lo hanno impedito. essendo la foca amico anche loro, non volevano turbarlo proprio al loro matrimonio e creare scene imbarazzanti per tutti:) grazie per i complimenti
    blu: coatto…magari fosse quello il suo difetto principale..

  6. iside75
    25 Maggio 2005 a 12:15 | #6

    MIIITTTTIIIICCAAA
    come sempre, ma questo nuovo flirt come va?
    dai lascia perdere sto benedetto ex!!!!
    smack
    isi

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