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Meringhe e lacrime

21 Marzo 2005


Sabato, ore 10.

Ho appuntamento con la mia amica L. per la scelta del suo abito da sposa.
Si va in un noto atelier dove si possono noleggiare.
Alla mia amica, molto pratica e concreta, sembrava sciocco spendere la stessa cifra con cui ti compreresti un motorino per un vestito che indossi una volta sola nella vita (e peraltro manco lo puoi riutilizzare per il secondo, eventuale, matrimonio, perchè dice che non sta bene..).
L. è un disastro in fatto di glamour e moda, sconosce qualunque tipo di nuova tendenza, di cosmetico…un esempio per tutti, intende mettere dei sandali per la cerimonia.
Ora pare che si usino molto, qualche anno fa sarebbe stato un sacrilegio presentarsi col piedino nudo in chiesa.Le rappresentavo che nel caso, ci sarà da fare un sacco di cose, tra cui la french pedicure..me guarda attonita e fa ” la frenc-che?”. E vabbè. Quando poi ha cennato al tipo di pettinatura che desidera, con la corona di roselline e il capello sciolto a metà, modello figlia di non si sa quali fiori, m’è venuto il singhiozzo.
Quando, poi, mi ha comunicato che a truccarla sarà la cognata, la moglie polacca del fratello, ho cercato di esprimere le mie perplessità, in ordine al fatto che il trucco deve essere fatto con cura, deve reggere tutto il giorno, specie per le fotografie…gnente. Lei è così.
Comunque, ci viene ad aprire una signora di mezza età e di mezza statura anche, che io credevo, atteso che lavora nel settore, molto ferrata.
Ce capiva quanto un pensionato di Lampedusa.
L. è graziosa, ha un bel viso, solo che la la spalla e il braccio un pò…diciamo forte, robusto. Insomma se te da un destro tocca che te fai la maxillo facciale. La tipa le fa provare una serie di abiti con bretelline varie che andavano a sottolineare proprio il punto medesimo, e cioè la robustezza e compattezza del bicipite. Suggerivo io che forse sarebbe stato più adatto un abito a manica lunga comprimente se non fosse che si sposa in giugno, o quanto meno un corpetto senza spallina alcuna, acciocchè l’occhio si fosse posato altrove, magari sul decollete, e non sulla spalla possente.
Allora la tipa ne va a prendere diversi modelli nella stanza attigua.
Torna, prima di tutto, con un abito fasciante, uno di quelli con cui non puoi fare nemmeno i gradini della chiesa senza rischiare di spalmarti sui sanpietrini e al quale mancano solo le squame per somigliare, come risultato finale, alla sirenetta.
Il tutto contornato da strascico principesco e velo chilometrico.
Poi è stata la volta di quello modello country, gonnone lagrgo e corpetto ingentilito da fresche roselline in tralcio, carino eh, per carità, ma sicuramente indossabile solo da una taglia 40, se non si vuol rischiare di sembrare la moglie del fattore.
Dopo, il modello anni 80: color verde acqua, con una rosa piazzata sul fianco destro..da film horror.
Poi ne ha provato uno che era l’unico che mi piacesse,color champagne, piuttosto sobrio, ma siccome L. ha l’incarnato color champagne, o avrei dovuto usarle violenza oer convincerla a entrare in un solarium e farle assumere l’aspetto di una portoricana, oppure non si sarebbe capito, durante il brindisi, qual’era il vestito, quale il bicchiere,quale il visetto.
Peraltro, quando la signora commessa ha bonfonchiato che su quell’abito lei ci avrebbe visto bene un velo non comune, unvelo corto, fatto (testuali parole ) ” a spazzolino”, immaginando L. con un velo a raggiera come quello della Marchesini nei Promessi Sposi, abbiamo cambiato modello.
Infine, è stato il turno dell’abito terrazzato, con vari piani talmente larghi e lunghi che avrebbero potuto alloggiarvi ombrelloni, lettini e finanche il chiosco delle grattachecche.
Insomma, il tutto è durato ben poco, nell’arco di un’ora ne ha provati diversi, devo dire tutti bastevolmente ributtanti, e poi ha optato per una meringa bianca che l’aveva colpita tanto. Conoscendola, e sapendo che ragazza semplice sia, non avrei mai supposto che scegliesse un abito a forma di torta nuziale, ma contenta lei, contenti tutti.
Mente lei provava gli abiti vari, ripensavo a qello che io almeno undici anni fa disegnai mentre ero nella sala d’attesa del mio medico di famiglia, tutto sommato ancora attuale, e mi chiedevo che tipo di aeroplanino avrei potuto fare col modello tornando a casa, perchè certo, lasciarlo li, in un cassetto della scrivania, risulta piuttosto gravoso da sopportare.
Ho lasciato il fidanzato con cui stavo ai tempi del modellino, ho lasciato il fidanzato successivo e quello ancora seguente, e forse forse il vestituccio suddetto mi ha portato un tantinello zifera.
La mia amica di blog L. mi aveva suggerito che non mi avrebbe fatto bene partecipare alla scelta dell’abito nuziale, ma io come consulente immagine, dovevo presenziare necessariamente; ecco, meno male direi, altrimenti la tipa l’avrebbe convinta a noleggiarne uno con uno scollo a barchetta che le avrebbe fatto un braccio da portuale.
Insomma, andarci ci dovevo andare, e così ho fatto.
Devo dire però che, mentre venivo via di la ed andavo a casa del vetusto, in un momento di mestizia profonda, ho pensato più volte di:
1) emigrare, prendendo il primo aereo per andare ad aprire un chiosco a cuba, sposare un cubano a ritmo di salsa, e fare tanti bambini ciao-crem;
2)immolare la mia ka e saltare giù dal raccordo, giusto perchè così si possa parlare a lungo di me come quella che ha tentato di decollare con una vettura ford;
3)varcare la soglia di casa del vetusto, inginocchiarmi e chiederlo come sposo, fingendo 3.1) che non sia già coniugato 3.2) che mi voglia in moglie 3.3) che non morisse sul colpo per le troppe risa.
Invece no, mi sono deflagrata l’anima con qualche canzone strappacore così da occludere il canale lacrimale fin tanto che ero sul raccordo,mi sono ricomposta, autoconvinta di essere molto appagata, ho scorto finanche la vita che mi sorrideva dallo specchietto retrovisore, ho sedato la malinconia con una sigaretta e del riso alla cannella, e mi sono presentata a pranzo dal vet con il sorriso di una che ha appena messo su una protesi.

  1. nadjan23
    21 Marzo 2005 a 14:31 | #1

    Troppo una grande!!!
    Bacio

  2. Geda
    21 Marzo 2005 a 15:07 | #2

    Sei simpaticissima!!!:)))
    Credimi, non hai innescato nessuna forma di sfiga alcuna andando a dare una mano alla tua amica… vedrai che prima o poi, arriverà… cmq te lo auguro…
    Ciao simpatica Carrie:)

  3. OkkiBlu
    21 Marzo 2005 a 15:46 | #3

    mi sono persa qualcosa, a quanto pare… è tornato il vetusto???
    sono contenta cara e sorridiamo insieme… a settembre mi aspetta il matrimonio di una cara amica… la sottoscritta sarà senza accompagnatore, mentre le altre care amiche tutte felicemente accoppiate… ma tutto sommato chi ci fa caso??!!
    buon pome, bacino

  4. OkkiBlu
    21 Marzo 2005 a 15:59 | #4

    già, classico maschio italiano… senti, buttiamoci oltre confine, magari troviamo un classico maschio di un altro stato con un minimo di voglia di impegnarsi… facciamo una statistica, per il genere femminile, s’intende… :)

  5. okkiblu
    21 Marzo 2005 a 16:04 | #5

    non li ho letti… se riesco a recuperarli dall’archivio di blog società mi faccio un po’ di cultura… mi vuoi dire che siamo messe male PUNTO. “tristezza, per favore va viaaaaa…..” :)

  6. Amfortas
    21 Marzo 2005 a 16:14 | #6

    A questo punto mi propongo come testimone della sposa (sposo): ho il fisico di un barile di aringhe, ma puzzo di più, ma in compenso sono estremamente seducente fasciato in un vestito a bande orizzontali, che si sa , tendono a dimagrire.
    Tu stai pronta con la telecamera, perchè nel momento in cui rotolerò dai gradini della chiesa, ci scappa il fimato per “Paperissima”, magari alziamo un paio d’euro, non si sa mai eh?
    Ciao :-)

  7. okkiblu
    21 Marzo 2005 a 16:30 | #7

    ho appena letto..
    ommioddio no!
    e se ci buttassimo su un altro stato? sì, lo so sembro disperata… e forse un po’ lo sono…
    bacio

  8. doda
    21 Marzo 2005 a 17:06 | #8

    Per la tua amica: ma mettersi un abito elegante possibilmente riciclabile????
    Per il matrimonio non ti crucciare. Ho passato una vita a scansare bouquet lanciati come missili verso di me. Capriole, giravolte, doppi carpiati all’indietro. Tutti evitati. Risultato: sposata.
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaargh!!!!

  9. br1
    21 Marzo 2005 a 17:43 | #9

    madonna che divertenti i preparativi di nozze. Ho assistito alle prove tecniche di un paio di amiche. Oscillavo dal desiderio di urlare la mia noia/dipserazione al desiderio di partecipare attivamente alle prove indossando qualche tubino perlato o un paio di baldacchini con corpetto annesso. Concordo con la scelta del pratico ed “economico” noleggio: alternativa a “nu ginz e ‘na maglietta” che, sebbene riciclabile, non fa mai piacere ai parenti più prossimi.

  10. Penni
    21 Marzo 2005 a 18:39 | #10

    quale prossima partecipante-zitella a 6 (SEI) matrimoni entro l’anno, posso solo essere contenta della scelta finale fatta.
    e, credimi, fossi (ancora) al tuo posto, sarei felice della scelta fatta e mi godrei ogni attimo felice con il vetusto, che non sembra affatto male…
    Penni

  11. iside75
    21 Marzo 2005 a 18:56 | #11

    ciao cara sei sempre fortissima è un piacere leggere i tuoi post!!!!
    bacetti
    iside

  12. iside75
    21 Marzo 2005 a 19:00 | #12

    ..e vabbè dai spero sempre che l’attesa porti a qualcosa di positivo altrimenti aspetto e spero in eterno!!!!
    smack

  13. lastanzadiclaudia
    22 Marzo 2005 a 15:33 | #13

    So chi chiamare per consigliarmi l’abito per le mie nozze allora…ahahah!
    Sei fantastica come sempre!!!Ahahaha

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