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Una passione durata quanto un gatto sul raccordo

14 Marzo 2005

venerdì, ore 2030.

Io e l’elvetico abbiamo appuntamento con altre persone per andare a mangiare e ballare salsa in un posto dove si posson fare entrambe le cose, così che una di loro, che non sa ballare, possa evitare di fare la carta da parati per tutta la sera.
Vado a prenderlo in albergo.
Sale in macchina. “Ciao, mia cara “. A parte il fatto che “mia cara” mi sa tanto di quei film anni 60 dove le donne si chiamavano tutte Jane, o Mildred, e gli uomini tutti John, o Jack, e le voci erano tutte uguali e suadenti e i dialoghi ciclici – il resto sembra essere ok. Per l’occasione salsera si presenta molto easy going, un jeans e una camicia bianca, insomma, esteticamente, lo approvo.
I miei commensali sono: mio cugino – insegnante di salsa – con la di lui femmina, nonchè un amico di mio cugino che ha l’età del vetusto ( ammazza quanto me piacciono questi maturi ao), odontoiatra bello come er sole, che si è sempre dimostrato con me solo un amico, un pò per timore di infastidire mio cugino, un pò perchè avrà paura di non riuscire a sostenere i ritmi di una donna più giovane ( inconsapevole, non sospetta che lo avrei fatto ringiovanire di quindici anni con la mia compagnia, e vabbè), nonchè un’amica della femmina di mio cugino ( la chiamo femmina perchè quello è, una tagliata de manzo), bella matura pure lei, modello separata_figligrandi_delusa_cerco compagnia solo per il we (un pò come tutti quelli di quella età, me pare) invitata per farle conoscere il bel dentista (per la mia modesta opinione e pe quanto stavo a rosicà -io col siculo scemo e lei con l’odontoiatra simpatico e fascinoso – lui è decisamente sprecato pe quella, comunque…).
Durante la cena l’elvetico da dimostrazione della sua sagacia anche con gli altri presenti, che infatti lo guardano con tenerezza.
Riassumendo, a parte la pochezza dei contenuti, vertenti quasi solo sulla fisica, e la idiozia delle sue battute che non avrebbero fatto ridere nemmeno una fotocopiatrice, una delle cose che mi ha turbato di più è la sua esponenziale gestualità e la forzatissima espressività del suo viso, da bravo uomo del sud, per carità, anche noi romani lo facciamo, ma nel caso suo sembrava proprio che stavamo a giocà al gioco dei mimi:)
Poi ogni tanto sobbalzavo ai suoi “miiiiii” (che tanto mi fanno venire in mente aldo giovanni e giacomo)…insomma, diciamo che complessivamente non è proprio un uomo che si può portare dovunque.
Comunque, terminata la cena, si inizia col ballo. E qui, devo dire, che se la cava egregiamente. Escludendo la mimica facciale che durante il ballo diventa proprio una specie di epilessia, tutto il resto c’era. Ritmo, sensualità, armonia dei movimenti, calcolando che è riuscito anche a trainare la femmina di mio cugino ( che, notoriamente, balla solo con uomini piuttosto robusti, altrimenti se li porta via), ha dimostrato una certa capacità nel settore.
Il dentista e la vegliarda se ne vanno a mezzanotte (eh si, a volte questi di questa età mi cadono sulla resistenza alle tarde ore, il vet no, lui è infaticabile…..ahhhhhh-sospirone-)..lui con la scusa di accompagnare lei, lei con la speranza di trombarsi lui.
Ho saputo poi che si sono persi nel tentativo di trovare la di lei auto e sono stati a giocare con lo stradario come due girandole fino alle due:)
Mio cugino e la tagliata, non prima di avermi dato la loro benedizione per l’eventuale congiunzione con il siculo, perchè si, non brillante di luce propria, è però pur sempre un bel ragazzetto bastevolmente educato (uso “-etto” per l’altezza, è inutile che continuate a di che un uomo di 1,70 mt non è basso, ma in che epoca sete nati??? un uomo così non era basso negli anni 60, ai tempo di “poveri ma belli” quando tutti si chiamavano mario, gino e nando ed erano tuti nani, ma non nella nostra generazione)se ne vanno verso l’una.
Glisso sul fatto che io e mio cugino dovevamo scambiarci degli oggetti presenti nelle rispettive auto, quindi al momento del suo andare via dovevo accompagnarlo fuori. Ho quindi chiesto all’elvetico se preferiva accompagnarmi (SCONTATO) o restare dentro ( BASSEZZA GRAVISSIMA).Mi risponde che preferisce aspettarmi dentro per non subire sbalzi climatici. Cioè, sei nato a Catania, dove se te va bene fa 40 gradi, ti sei trasferito a Ginevra dove fa meno 20, ed HAI PAURA DI SUBIRE SBALZI CLIMATICI A ROMA NEL TRAGITTO DAL LOCALE ALLA MIA MACCHINA????
Sono mancata circa 5 minuti. Quando torno, lo cerco al nostro tavolo, convinta di ivi trovarlo ad attendermi bramoso. Non c’è.
Lo cerco al bancone del bar, assetato. Non c’è.
Lo cerco in pista. C’è.
Sta ballando con una nera, ipertricotica, alta un colpo, mezza nuda, con due tette che potresti usarle come cappelliere, che muove le natiche come stesse a Rio. Sono basita. Mica di gelosia, ma sono esterrefatta dalla maleducazione che riescono a dimostrare certi uomini. Ti lascio per 5 minuti, non vuoi accompagnarmi fuori, e ti trovo a ballare con la Noemi Campbell del Tufello mentre ti si spalma addosso come uno strato de nutella?
Vabbè. Finito il balletto, torna da me e ha anche la faccia come il c. di dirmi che gli sono mancata…bah!
Nella ora e mezza successiva balliamo sempre, mi fa diverse allusioni sessuali ma sostanzialmente nulla di concreto, si era particolarmente concentrato sulla spallina del mio reggiseno che ogni tanto cadeva, ballando, e questo pare gli creasse un sommovimento ormonale simile allo tzunami, ma nulla più.
Meno male che almeno ballando è riuscito a stare un pò zitto.
Il locale chiude alle due e mezza. Lo porto in albergo. Temporeggia. Non vuole scendere, chissà che pensavo…questo vole chiacchierà!!! Abbiamo fatto le tre e mezza li sotto mentre mi spiegava: il fenomeno del sale che scioglie il giaccio con le sue varianti…e la sua insulsa, stupida visione del mondo femminile e delle sue sfumature.
Mi si chiudevano le palpebre ma non volevo essere maleducata..
Alla fine grazie al cielo cede lui, e se ne va a letto.

Sabato mattina.
Avremmo dovuto passare la giornata insieme e poi lui doveva ripartire nel pomeriggio.
Quando ho aperto gli occhi ho immaginato le lunghe ore ad ascolate le sue minchiate, e non ho avuto dubbi.
Sono andata a salutarlo verso le undici, e dopo qualche minuto ho simulato una chiamata al cellulare della mia vicina di casa umbra che comunicava che uno dei miei cani stava male, e necessitava di immediato soccorso ( ammazza che fantasia eh). Quindi, mi scuso, mi fingo triste e cupa per l’abbreviazione non programmata della sicuramente stupenda giornata che avremmo trascorso insieme per le vie di Roma, e me ne vado.
Solo una mezzora, di più non avrei tollerato.
Baci sulle guance (nzia mai che t’allarghi troppo)e dice “allora, MIA CARA, quando vieni a trovarmi a Ginevra? Ti organizzerò un giro turistico che spero essere all’altezza del tuo “..
Aspetta, aspetta, stoggiallà.

  1. margot
    14 Marzo 2005 a 13:03 | #1

    E anche questo è andato!
    Buona settimana Carriebella, e in bocca al lupo, mi sa che ci vuole.
    Ah, l’elvetico nella biutifarm non ce lo portiamo di sicuro, eh?????

    ;o)

  2. Amfortas
    14 Marzo 2005 a 13:13 | #2

    Le bionde devono stare con i biondi, non c’è nulla da fare, abbiamo un’altra classe.
    Io ERO biondo, puntualizzo, prima che la simpaticona qui sotto eccepisca in vernacolo.
    Ciao :-)

  3. Lisa
    14 Marzo 2005 a 14:44 | #3

    ma brava! c’hai un bel dentista vetusto per e mani e non mi avvisi?
    quarantenne, semiseparata, con desiderio di maternità pari a zero, libera professionista, benestante, auto munita….de mejo sulla piazza de Roma nun c’è.
    Fidate, nun c’è.

  4. sex.and.thecity
    14 Marzo 2005 a 15:33 | #4

    per margot:
    a quello je ce vorrebbe l’elettroshock, no la biutifarm:)
    buona settimana anke a te
    amfortas:
    vero, verissimo, da sempre sostengo che il maschio mediterraneo sarà pure caliente ( a volte) ma i biondi(comeammè) so n’altra storia:)
    lisa:
    nun ciai desiderio de maternità? quello però c’ha 3 fiji piccoli..e. pare ke siano anke discretamente rompiballs..quindi…se te lo prendi te li devi sopportà….nun te basta la tua? poi sta nguaiato co la moje….un giorno tornano nzieme, n’altro no..un vero caos:))

  5. Lisa
    14 Marzo 2005 a 15:47 | #5

    TIETTELO.
    Anzi, sopprimilo.

  6. doda
    14 Marzo 2005 a 18:02 | #6

    Mi sa che sei troppo educata. Potevi chiamarlo la mattina alle 8 dicendo che eri dal veterinario. Girarti sull’altro lato e dormire sino al pomeriggio.

  7. bibo
    14 Marzo 2005 a 18:37 | #7

    Allora “mia cara”….ahahahah
    immagino che eviterai accuratamente di andare a trovare lo svizzero per fare il giro turistico.
    Un bacio e buona fortuna per la prossima volta.

  8. Amfortas
    15 Marzo 2005 a 10:07 | #8

    Tutto avrei pensato, ma non che Carrie andasse dal veterinario invece che dal medico, come tutti gli umani.
    Forse perchè è bionda, doda?
    Ciao :-)

  9. tuttoeniente
    15 Marzo 2005 a 12:25 | #9

    mi sono “cappottata” dal ridere..bellissime le tue descrizioni…grazie

  10. iside75
    15 Marzo 2005 a 12:32 | #10

    ma allora ‘sto biglietto lo hai fatto o no??? quando ci scriverai un post da ginevra???
    eh eh eh eh eh!!!!
    sei simpaticisssimissssimaa come sempre
    un bacetto
    isi

  11. Penni
    15 Marzo 2005 a 17:02 | #11

    ecco. ti ho lasciato un commento nel post precendente.
    letto anche questo. bello :D
    mi sembra che abbiamo dei punti in comune, ahimè…

    appena avrò tempo farò un giro nel tuo blog. ;) ciau

  12. Penni
    15 Marzo 2005 a 17:04 | #12

    azz…

    l’ho notato solo ora… hai, a lato, lo stesso scritto che ho messo io, nel mio blog.

    i punti in comune crescono.

    (chi glielo avrà fatto conoscere, quello scritto?)

  13. Alatiel
    17 Marzo 2005 a 1:44 | #13

    Ma sei fantastica-unica-grande-genialeeeee!!! Son rimasta incollata a leggere…in effetti mi è caduto il Bostik sulla sedia…ehm ehm…

  14. la ranger
    20 Marzo 2005 a 10:44 | #14

    sto morendo dal ridere, e naturalmente un bel link non te lo leva nessuno!! ;-)

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